LNP A2 – Reale Mutua Basket Torino vs Unicusano Avellino: preview, classifica e precedente dell’andata

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Reale Mutua Basket Torino affronta Unicusano Avellino Basket nella seconda partita casalinga del 2026 al Pala Gianni Asti di Torino

Classifica e momento: Reale Mutua Basket Torino riparte in casa, Unicusano Avellino arriva sopra e con fiducia

La Reale Mutua Basket Torino torna al Pala Gianni Asti domenica 18 gennaio 2026 (ore 18:00) per la sfida contro Unicusano Avellino Basket, valida per la Serie A2 Old Wild West. La gara è in programma anche su LNP Pass.

Il contesto di classifica, oggi, è chiaro: Unicusano Avellino Basket è davanti. Gli irpini risultano ottavi con 24 punti, mentre Torino è undicesima con 22 punti. È un margine minimo, ma sufficiente a dare una lettura precisa della partita: per i gialloblù è un’occasione per rimanere agganciati al gruppo di metà classifica e non perdere terreno proprio contro una diretta concorrente.

Torino arriva da una settimana “di risposta”: dopo i due stop con Mestre e Rimini, i gialloblù hanno ritrovato il successo sul campo di Roseto (69–73), girandola nell’ultimo quarto nonostante una serata complicata al tiro da fuori e un impatto offensivo ridotto di Robert Allen (7 punti). A spostare l’inerzia sono stati soprattutto Teague (16) e un Bruttini da massimo stagionale (14), con tre triple consecutive in avvio di ultimo periodo a certificare il cambio di passo. (Comunicato stampa Torino)

Avellino, invece, si presenta a Torino dopo un match ad alto punteggio e alta intensità: vittoria 99–94 dopo overtime contro Estra Pistoia, con 27 punti di Chandler e 24 di Mussini. Nel comunicato post gara, coach Di Carlo ha sottolineato il calo nell’ultimo quarto e la reazione nel supplementare: un dettaglio che racconta bene l’identità recente degli irpini, capaci di vivere anche momenti sporchi senza perdere la partita.

Il precedente dell’andata: 83–54, una partita che “pesa” più del punteggio

Il primo riferimento, inevitabile, è la gara d’andata: 19 ottobre 2025, PalaDelMauro, Avellino–Torino 83–54. Un risultato netto, costruito già nei primi venti minuti: 47–22 all’intervallo (parziali 27–12, 20–10). È un precedente utile soprattutto per capire cosa Torino dovrà evitare: non tanto “vendicare” una serata storta, quanto impedire che l’avversario prenda ritmo e volume di gioco così presto.

Quel tabellino dice anche quali giocatori, storicamente, possono accendersi contro Torino: in quella partita Jaren Lewis chiuse a 18, con supporto importante da Chandler (15), Grande (14) e Mussini (12). Sono nomi che tornano anche oggi nella narrativa di Avellino, perché rappresentano esattamente il tipo di pericolosità che Torino soffre quando si spezza la partita: esterni capaci di segnare e creare, e lunghi/ali che corrono il campo e puniscono i mismatch.

Dal lato Torino, la chiave non è “chi segna di più”, ma come arrivano i tiri. In A2, Torino ha spesso costruito le sue vittorie quando riesce a tenere il controllo dei possessi e ad avere una partita “leggibile”: difesa solida, pochi errori, attacco che trova continuità senza vivere solo di strappi. Un dato che racconta bene il peso di Allen nel sistema è la sua presenza ai vertici delle statistiche individuali LNP: risulta leader per valutazione media e anche tra i migliori per falli subiti. Tradotto: se Allen entra in partita con frequenza e qualità, la partita di Torino tende a stare su binari più favorevoli.

Avellino, in parallelo, sembra aver scelto la strada opposta: più punti, più ritmo, più esterni in grado di “accendere” la gara. Il 99 segnato a Pistoia lo conferma, e lo conferma anche una notizia di mercato recente: gli irpini hanno annunciato l’accordo fino a fine stagione con Lucas Fresno, esterno classe 2004, profilo atletico e versatile che aggiunge profondità e opzioni sugli esterni. Non è detto che l’impatto sia immediato, ma è un segnale chiaro: Avellino vuole un roster più completo e più elastico.

Cosa aspettarsi al Pala Gianni Asti: il peso dei dettagli (e le info utili)

Domenica si gioca a Torino, e questo cambia lo scenario. Non tanto per “il pubblico” in senso generico, quanto perché il Pala Gianni Asti è il luogo dove la Reale Mutua ha costruito la parte più solida della sua stagione: quando riesce a imporre intensità difensiva e continuità di esecuzione, in casa Torino è più difficile da “spezzare” con un parziale secco.

La partita, realisticamente, si deciderà su tre piani concreti.

Il primo è il controllo dei parziali: l’andata insegna che concedere un avvio troppo largo significa passare quaranta minuti a inseguire. Torino arriva da una gara a Roseto dove, pur inseguendo a lungo, ha avuto la pazienza di restare dentro la partita e ha colpito quando il match si è messo sul terreno dei dettagli; Avellino arriva da un match dove ha dovuto gestire inerzia e stanchezza fino al supplementare.

Il secondo è la qualità dei possessi: Torino ha vinto a Roseto pur senza percentuali brillanti da tre e con Allen lontano dai suoi standard, affidandosi a esecuzione e solidità nei momenti chiave. (Comunicato stampa Torino) Se questa volta riuscirà anche a “normalizzare” il suo attacco — senza andare a strappi e senza perdere ritmo nei momenti di difficoltà — la partita si sposta su un terreno più favorevole.

Il terzo è il tema rotazioni e profondità. Avellino ha appena inserito Fresno e sta cercando di avere più opzioni sugli esterni; Torino, dall’altra parte, sta trovando contributi importanti anche da giocatori che non sono sempre i primi titoli, come si è visto con Bruttini nell’ultima uscita. Qui la differenza può farla la gestione dei minuti: la partita è una di quelle che “pesa” nella zona centrale e non è il tipo di gara che si vince con una sola fiammata.

Appuntamento quindi a domenica 18 gennaio (ore 18:00) al Pala Gianni Asti. Diretta disponibile su LNP Pass. Se vuoi tenerla “in chiave calendario”, c’è già un dettaglio che aiuta a leggere anche il dopo: per Torino, nel giro di una settimana arrivano altre due tappe di campionato; per Avellino, il calendario porta subito verso un’altra sfida impegnativa.