Reale Mutua Basket Torino – Valtur Brindisi (66-72): il cuore non basta

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Valtur Brindisi contro Reale Mutua Basket Torino termina 72 a 66

Era una di quelle partite che noi tifosi della Reale Mutua Basket Torino aspettiamo con ansia: il ritorno al Pala Gianni Asti dopo settimane complicate, l’occasione giusta per rialzare la testa e interrompere una striscia di sconfitte che inizia a pesare.

Di fronte però c’era la Valtur Brindisi, una squadra lanciata, completa, tosta, che infatti non ha tradito le aspettative e ha comandato quasi tutto il match. Alla fine finisce 66-72, con Torino che prova una rimonta d’orgoglio nel finale ma senza riuscire a ribaltare l’inerzia.

Una serata amara, sì, ma dalla quale qualcosa, almeno a tratti, si è intravisto.

Primo quarto (10-17): Valtur Brindisi parte forte, la Reale Mutua Torino rincorre

Torino apre bene con il layup di Severini, ma Valtur Brindisi risponde subito con la fisicità di Vildera. E da quel momento i pugliesi impongono il loro ritmo: Copeland sfonda la difesa in transizione, Cinciarini danza sulla linea di fondo, Radonjic prova un avvitamento pazzesco che per fortuna non va.

La Reale Mutua prova a restare agganciata con una splendida stoppata di Cusin su Vildera, ma il problema è sempre quello: i troppi possessi sprecati. Massone e Cusin forzano un contropiede che muore sul fondo: occasione d’oro, buttata via.

Nel finale Brindisi punisce come una grande squadra: due liberi di Miani e soprattutto la tripla di Francis sulla sirena che spegne l’entusiasmo del palazzetto.
10-17 e la sensazione che la Valtur Brindisi abbia il pieno controllo.

Secondo quarto (22-39): blackout totale, partita in salita

Il secondo periodo è quello che fa più male a chi, come me, guarda la Reale Mutua Torino ogni domenica. È un quarto da incubo: passaggi sbagliati, tiri affrettati, scelte confuse. Sembra quasi che la squadra abbia paura del canestro, mentre la Valtur Brindisi fa esattamente il contrario: attacca con coraggio, spinge, rischia, e crea un solco pesante.

Teague prova a dare un segnale con un gioco da tre punti, Tortù finalmente trova la tripla dal lato corto, ma sono solo fiammate isolate.
L’impressione, amara, è che queste giocate siano più “contentini” che veri segnali di rimonta.

Sull’altro lato Brindisi fa ciò che vuole: la palla corre veloce tra Copeland, Vildera e Francis, come al campetto tra amici.
E quando una squadra gioca con questo tipo di leggerezza… spesso significa che è perfettamente in controllo.

Si va all’intervallo 22-39, con un Pala Ruffini gelato.

Terzo quarto (38-55): la Reale Mutua ci prova, ma Valtur Brindisi risponde con autorità

Il secondo tempo si apre con una reazione d’orgoglio. Torino entra in campo con un’altra faccia: Severini ritrova la retina, Schina piazza un coast to coast meraviglioso che accende per un attimo il palazzetto, e poi arriva Allen, finalmente Allen: avvitamento perfetto, canestro e timeout obbligato per Brindisi.

È in questo momento che ho creduto davvero nella rimonta: difesa più cattiva, mani veloci, raddoppi efficaci.
Ma per rientrare servono anche i punti, e lì nasce il problema.

Brindisi risponde con cinismo. Prima Lupusor, poi Francis: due triple come secchiate d’acqua gelida sulle speranze gialloblù.
Si torna a -13, e poco dopo Francis ne mette un’altra, portando il margine addirittura a +21.

38-55 alla terza sirena: serve un miracolo.

Ultimo quarto (66-72): cuore Torino, ma non basta

L’ultimo quarto inizia con un canestro quasi regalato a Torino, ma subito dopo Brindisi rimette le cose a posto con un gioco da tre punti di Radonjic.
E poi Francis. Ancora lui. Altra tripla, altro gelo sugli spalti.

Eppure, proprio quando sembra tutto finito, la Reale Mutua Torino tira fuori un orgoglio enorme: Schina spara una tripla fondamentale, Allen trascina la squadra riportando lo svantaggio sotto la doppia cifra, Massone ci mette cuore e faccia, e per un attimo — un attimo soltanto — tutto sembra possibile.

Torino arriva a -8, poi Massone la porta persino a -6, e il palazzetto rinasce. Ma dall’altra parte Brindisi è una squadra troppo esperta: Cinciarini gestisce come un direttore d’orchestra, Francis e Copeland segnano i canestri pesanti, Vildera sigilla il pitturato. Gli ultimi minuti scorrono con i pugliesi che amministrano senza fretta.

La rimonta disperata dei gialloblù non basta: finisce 66-72, ed è un’altra occasione persa.

La Reale Mutua Torino esce dal campo con la quinta sconfitta consecutiva, e ormai non è più un caso: manca continuità, mancano certezze, e soprattutto mancano punti facili. La Valtur Brindisi, invece, dà l’impressione di una squadra già costruita per stare stabilmente in alto: profondità, talento, cinismo.

I migliori della serata?
Per Brindisi, un Francis straripante (27 punti) e un Copeland chirurgico.
Per Torino, Allen è l’ultimo a mollare, ma i compagni, da Teague a Massone, vivono una serata troppo altalenante.

Stacy Davis di Sella Cento cerca di avanzare contro la marcatura di Ife Ajayi della Reale Mutua Torino durante la partita del campionato di pallacanestro maschile.
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