Reale Mutua Torino risponde sul campo: Unicusano Avellino splendida vittoria 80-67 al Pala Gianni Asti

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Macio Teague durante Reale Mutua Torino vs Unicusano Avellino Basket al Pala Gianni Asti di Torino

La Reale Mutua Torino torna davanti al proprio pubblico e conquista due punti pesanti contro Unicusano Avellino Basket, imponendosi 80-67 al termine di una gara condotta con autorità per larghi tratti e gestita con maturità nel momento più delicato dell’ultimo quarto. Un successo che vale continuità dopo la vittoria di Roseto e che consolida il percorso dei gialloblù nella corsa alla postseason.

Primo quarto (25-17): Partenza a strappi e prime spallate dall’arco

L’avvio è subito indicativo. Unicusano Avellino sblocca, ma Torino risponde con una successione perfetta: prima la tripla chirurgica di Allen, poi un’altra bomba che mette subito inerzia e fiducia nelle mani dei padroni di casa. I campani mostrano nervosismo e vanno rapidamente in bonus consentendo a Torino di allungare dalla lunetta. Dopo un botta e risposta fatto di rubate, contropiedi e liberi che si annullano a vicenda è Massone a sorprendere la difesa in transizione riportando avanti Torino; Teague colpisce ancora dall’arco. L’intesa tra Massone e Cusin produce un’azione di grande qualità che libera Stazzonelli sotto canestro per l’ulteriore allungo. Alla prima sirena è 25-17 per la Reale Mutua Torino, con Avellino aggrappata più alla fisicità che alla lucidità.

Secondo quarto (26-10): Reale Mutua Torino accelera e scappa via: parziale che indirizza la gara

Torino amministra con esperienza e alza il ritmo quando serve. Schina firma la tripla che spinge l’inerzia, poi Teague accende il palazzetto con un coast to coast che vale il +13. Gli ospiti perdono riferimenti tattici, mentre i gialloblù puniscono ogni esitazione: rubate, circolazione pulita e triple in serie, con Tortù a sigillare un parziale che scava il solco fino al +21. Unicusano Avellino spreca nel pitturato, Reale Mutua Torino corre e condivide, trovando ancora il capitano dall’arco. All’intervallo lungo il tabellone dice 51-27.

Terzo quarto (14-20): Unicusano Avellino prova a riaprirla, Reale Mutua Torino controlla e risponde col sangue freddo

Avellino prova a rientrare con maggiore aggressività e qualche buona iniziativa in avvio, ma Torino risponde immediatamente con la tripla di Schina che ristabilisce le distanze. Un errore clamoroso in schiacciata degli ospiti spegne l’entusiasmo e riporta la gara sui binari gialloblù. Teague ruba e accelera, Cusin è ovunque a supporto, Stazzonelli e Schina toccano la doppia cifra. Unicusano Avellino muove il punteggio dalla lunetta, ma il margine resta ampio. Nel finale Allen colpisce ancora da tre e Torino chiude la frazione sul 65-47, con la sensazione di controllo pieno.

Ultimo quarto (15-20): Rimonta “a formichina” e timeout chiave: Teague spegne l’incendio nel finale

Unicusano Avellino apre con una tripla e tenta una rimonta certosina, fatta di piccoli passi e punticini, rosicchiando lo svantaggio fino al -13 e poi al -10. Il match sembra riaprirsi e Moretti ferma tutto con un timeout. A togliere ogni dubbio ci pensa Teague: prima un canestro complicato, poi una tripla pesantissima che riporta ossigeno. Gli irpini non mollano, tornano a contatto dalla lunetta, ma ancora Teague, lucidissimo, colpisce dal fondo per il +14 a un minuto dalla fine. L’ultimo guizzo è ancora suo, per l’80-67 conclusivo.

Nel complesso, il dato migliore per Reale Mutua Torino è la sensazione di aver ritrovato una versione “seria” della squadra: non perfetta, ma presente, attenta e capace di costruire un vantaggio enorme con difesa, ritmo e condivisione. Il duo americano Allen–Teague non ha dovuto forzare per segnare a raffica: ha inciso soprattutto con letture e passaggi, lasciando che fossero i compagni a colpire nei momenti giusti. E questo, per una squadra che spesso vive di fiammate, vale tanto quanto un ventello.

L’ultimo quarto resta un campanello: un calo di energia e qualche palla persa hanno rimesso Unicusano Avellino in scia con una rimonta paziente, fatta di piccoli punti e fiducia che cresce possesso dopo possesso. Ma Torino, quando la partita si è davvero “sporcata”, ha avuto la lucidità di fermare l’inerzia e la personalità per chiuderla con Teague, evitando di trasformare una gara dominata in un finale da brividi. Ripartire da qui significa una cosa sola: continuità, perché se l’intensità è questa, al Pala Gianni Asti diventa dura per chiunque: prossimo appuntamento casaling contro Ferraroni Juvi Cremona il 25 gennaio.

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