Giri in moto: viaggi, preparazione e roadmap degli incredibili percorsi

Giri in moto: perchè nasce il "progetto"
Per lavoro passo la maggior parte del tempo seduto davanti a un computer. Sono un ingegnere informatico, abituato a ragionare per processi, flussi e pianificazione.
Nel 2018 ho sentito il bisogno di un diversivo e ho ripreso in mano la fotografia, un hobby storico rimasto a lungo nel cassetto. Da lì ho iniziato a uscire, fotografando quello che incontravo, fino a unire un’altra grande passione: il basket, che oggi seguo collaborando con BasketInside.com per le partite casalinghe delle squadre torinesi.
La moto arriva molto dopo, quasi all’improvviso.
Ad aprile 2025 mi sono svegliato con un’idea che fino a quel momento non mi aveva mai sfiorato seriamente: prendere una moto. Non avevo esperienza, non avevo mai guidato nemmeno uno scooter e il mondo delle due ruote non mi aveva mai attirato davvero. Eppure, in quel momento, è scattata la scintilla.
Ho iniziato a documentarmi, a guardare modelli, a iscrivermi a gruppi dedicati, cercando di capire quale potesse essere una moto adatta a un principiante come me. Anche il contesto ha aiutato: il mercato ha reso più accessibili le due ruote grazie ai brand cinesi, sia quelli emergenti sia quelli legati a storici marchi italiani. La scelta è ricaduta su una CF MOTO 700MT ADV, un modello nuovo, presentato a EICMA 2024 e arrivato nei concessionari nella primavera del 2025.
Il 24 aprile ho firmato il contratto.
L’8 maggio sono salito in sella per la prima volta.
Da quel momento è iniziato un percorso graduale fatto di giri in moto sempre più ampi: prima le vie di quartiere, poi Avigliana, Viverone, Langhe, Roero, l’Astigiano. Ho studiato gli stili di guida, provato esercizi nei piazzali, sperimentato navigatori specifici per moto come OsmAnd e Calimoto, imparando a usare tracce GPX e a pianificare i percorsi in modo consapevole.
Il passaggio più significativo è stato quando mi sono sentito abbastanza sicuro da iniziare a girare anche con mia figlia.
Oggi ho la consapevolezza di chi è in sella da poco (patente presa a giugno) ma anche la tranquillità necessaria per affrontare percorsi più impegnativi, senza forzare i tempi.
Nasce così questo spazio dedicato ai giri in moto: un progetto che non vuole raccontare imprese, ma un percorso di crescita, fatto di preparazione, esperienza e pianificazione.
Dopo aver visto e studiato panorami e itinerari straordinari, ho iniziato a programmare i viaggi in moto del 2026, che prenderanno forma poco alla volta, seguendo una roadmap chiara ma flessibile.
Qui sotto trovi proprio quella roadmap: non un calendario rigido, ma una mappa in evoluzione che racconta dove sono stato, dove sto andando e cosa resta ancora da esplorare.
La roadmap dei giri in moto
Questa roadmap raccoglie i giri in moto che ho iniziato a immaginare, preparare e, nel tempo, percorrere davvero.
Non è un calendario rigido né una lista di obiettivi da spuntare, ma una mappa in evoluzione: alcune tappe sono già state affrontate, altre sono in programma, altre ancora restano idee da studiare e capire.
Ogni giro nasce da una fase di preparazione, passa dalla strada e, solo se ha davvero qualcosa da raccontare, diventa un articolo. La roadmap serve a dare una visione d’insieme del percorso, mostrando dove sono arrivato e cosa resta ancora da esplorare.
Lago d'Orta
(Piemonte nord-orientale, provincia di Novara)
La prima tappa dei tanti giri in moto che si muove tra acqua e colline, con il lago sempre a fare da riferimento visivo. Le strade che lo circondano invitano a rallentare, a osservare i cambi di luce e a prendere confidenza con il ritmo della guida. È una tappa ideale per iniziare a pianificare uscite consapevoli, godendo di panorami raccolti e di un’atmosfera quasi sospesa.


Langhe e Roero
(Piemonte meridionale, tra Cuneo e Asti)
Colline morbide, filari ordinati e strade che sembrano disegnate apposta per essere percorse in moto. Langhe e Roero offrono panorami continui e una guida fluida, dove ogni curva apre una prospettiva diversa. È il territorio perfetto per costruire esperienza, imparare a leggere la strada e immaginare itinerari che cambiano a ogni stagione.
Panoramica Zegna
(Alto Piemonte, area biellese)
Un nastro d’asfalto che attraversa boschi e crinali, con scorci ampi e rilassanti. Tra i giri in moto programmati, la Panoramica Zegna è una strada che mette subito a proprio agio, ideale per testare confidenza e assetto, ma anche per assaporare il piacere della guida continua. Una tappa che anticipa la montagna senza ancora imporne le difficoltà.


Lago Maggiore
(Piemonte nord, confine con Lombardia e Svizzera)
Un itinerario che alterna rive del lago, saliscendi e tratti più aperti, con panorami che si allargano man mano che si procede verso nord. Il Lago Maggiore permette di iniziare a ragionare su distanze più lunghe e su una pianificazione più attenta, mantenendo però un contesto sempre godibile e visivamente ricco.
Valle Grana
(Piemonte sud-occidentale, provincia di Cuneo)
Una valle più silenziosa e meno frequentata, dove la strada si inserisce in un contesto naturale ancora molto autentico. Qui il panorama non è mai gridato, ma accompagna la guida in modo discreto. È una tappa ideale per chi cerca un’esperienza più intima, lontana dai percorsi più battuti.


Lago di Ceresole – Colle del Nivolet
(Parco Nazionale del Gran Paradiso, Piemonte nord-occidentale)
Un itinerario che sale progressivamente verso uno degli scenari più iconici delle Alpi piemontesi. Il lago, le praterie d’alta quota e i tornanti del Nivolet costruiscono un’esperienza in cui il panorama domina la scena. È uno dei giri in moto che invita a pianificare con attenzione e a vivere la montagna con rispetto e calma.
Moncenisio e Val Cenischia
(Val di Susa, Piemonte occidentale – confine Francia)
Una salita storica che conduce a un altopiano ampio e luminoso, dove il lago del Moncenisio apre lo sguardo verso la Francia. Le curve e i dislivelli rendono questo giro perfetto per consolidare la guida in montagna, mentre il panorama regala una sensazione di spazio e apertura.


Strada della Forra
(Lombardia orientale, Lago di Garda – provincia di Brescia)
Un percorso scenografico, incastonato nella roccia e affacciato sul lago. La Strada della Forra è un’esperienza intensa, fatta di passaggi stretti, luce che cambia rapidamente e scorci improvvisi. Una tappa iconica, da vivere più come esperienza che come distanza.
Gorges du Nan
(Alvernia-Rodano-Alpi, Francia sud-orientale)
Un canyon stretto e selvaggio, dove la strada segue il corso del fiume tra pareti rocciose e vegetazione fitta. Le Gorges du Nan offrono un’atmosfera quasi cinematografica, lontana dai grandi itinerari alpini. È una tappa perfetta per chi cerca strade meno conosciute e panorami sorprendenti.


Colle di Tenda – Nizza – Menton
(Alpi Marittime, tra Piemonte e Costa Azzurra)
Un viaggio che parte dalla montagna e scende lentamente verso il mare, attraversando ambienti completamente diversi. Dal Colle di Tenda alla luce della Costa Azzurra, il panorama cambia continuamente. È una tappa che profuma di viaggio vero, dove pianificazione e adattamento diventano parte dell’avventura.
Col de l’Iseran
(Alpi della Savoia, Francia sud-orientale)
Ampio, maestoso e isolato, il Col de l’Iseran è uno dei passi asfaltati più alti d’Europa. Qui l’altitudine si sente, il paesaggio si apre e la strada sembra perdersi tra cielo e montagne. Un giro che richiede rispetto e preparazione, ma che ripaga con panorami di grande respiro.


Col du Galibier
(Alpi francesi, regione Alvernia-Rodano-Alpi)
Un nome che evoca immediatamente grandi panorami e strade leggendarie. Il Galibier offre viste ampie, versanti diversi e una sensazione costante di immersione nella montagna. È una tappa simbolica, dove l’esperienza conta più della velocità.
Colle dell’Agnello – Col d’Izoard
(Alpi Cozie, tra Piemonte e Francia)
Due passi iconici, uno dopo l’altro, che regalano panorami spettacolari e una guida impegnativa ma gratificante. Qui la montagna si mostra in tutta la sua forza, tra tornanti, pietraie e cieli aperti. Una tappa che rappresenta un vero salto di livello nel percorso.


Vinadio – Argentera – Maddalena – Barcelonnette – Embrun – Briançon
(Tra Valle Stura e Alpi francesi)
Un viaggio che attraversa valli, passi e confini, con panorami che cambiano continuamente. Dalle strade della Valle Stura ai grandi spazi delle Alpi francesi, questa tappa è la sintesi dell’idea di avventura in moto: pianificazione, adattamento e scoperta continua.